Strumenti di attuazione

L’attuazione delle misure contenute nel PAES richiede delle risorse finanziarie adeguate, per questo è importante che l’Amministrazione identifichi tutte le fonti di finanziamento disponibili e annualmente allochi delle risorse umane ed economiche destinate alla realizzazione del Piano. Di seguito alcuni dei possibili strumenti di attuazione delle azioni (finanziari, legislativi e tecnici).

L’ Allegato Energetico è uno strumento di pianificazione che ha l’obiettivo di integrare le tematiche energetiche con gli strumenti di pianificazione comunale (Regolamento Edilizio) L’Allegato Energetico sta avendo una grossa diffusione tra i Comuni italiani aderenti al Patto dei Sindaci ed è il principale strumento per intervenire nella riqualificazione del settore domestico, da cui dipendono gran parte delle emissioni di un Comune.

Dopo aver analizzato la specifica normativa nazionale, regionale e comunale, verrà definito un documento contenente l’introduzione di criteri che diano maggiore attenzione alle prestazioni energetiche degli edifici, rispetto alla normativa sovraordinata già in vigore.

Con l’ Allegato Energetico l’Amministrazione cercherà di promuovere principalmente interventi finalizzati a:

  • adottare degli standard di rendimento energetico globale più rigorosi rispetto a quelle applicabili a livello nazionale/regionale;
  • adottare degli standard specifici per alcuni componenti dell’edificio (trasmittanza termica dell’involucro, delle vetrate, efficienza del sistema di riscaldamento ecc.);
  • rendere obbligatoria l’inclusione di alcuni componenti per migliorare l’efficienza energetica (pannelli frangisole, contatori che segnano il consumo di energia, apparecchi di ventilazione con recupero di calore...). Queste disposizioni possono essere applicate come regola generale a tutti i nuovi edifici, o possono essere applicate di caso in caso, in base alle caratteristiche dell’edificio (es. imporre l’utilizzo di pannelli frangisole per gli edifici con un’ampia superficie vetrata esposta a sud);
  • rendere obbligatoria (oltre ai minimi obbligatori di Legge) la produzione/l’utilizzo di una certa quota di energia rinnovabile, in particolar modo negli edifici pubblici. le politiche urbanistiche ed i procedimenti devono essere attuati in maniera da non ostacolare le azioni a favore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili;
  • adottare degli standard di rendimento energetico per quei lavori di ristrutturazione non considerati come "significativi" dalla legge nazionale/regionale e per i quali non sono applicati degli standard di rendimento energetico;

Attraverso un sistema di premialità costruito ad hoc, si andranno a stimolare presso le utenze private, quegli interventi di ristrutturazione o nuova costruzione più all’avanguardia. Gli incentivi potranno basarsi sul rendimento energetico complessivo degli edifici o potranno essere utilizzati per supportare delle tecniche specifiche che il Comune considera di particolare rilievo per i nuovi edifici, considerando il contesto e i propri obiettivi (isolamento termico, FER,...). L’ultima opzione è di particolare rilievo per gli edifici ristrutturati, per i quali è più difficile calcolare con precisione il rendimento energetico rispetto ai nuovi edifici. Idealmente, gli incentivi finanziari dovrebbero coprire parte della differenza tra il costo di "costruzioni standard" e opere di costruzione/ristrutturazione ad alta efficienza energetica.

Uno degli aspetti caratterizzanti del PAES è la realizzazione di attività di coinvolgimento attraverso un approccio di “pianificazione allargata”, volta a coinvolgere tutti gli attori chiave che agiscono e interagiscono sul territorio. Tale attività nasce dalla consapevolezza che le scelte, che saranno adottate per il raggiungimento degli obiettivi e, la pianificazione delle attività mirate alla riduzione delle emissioni, avranno importanti ricadute sugli attori locali. Ciascun componente della collettività, messo nella condizione di comprendere le azioni tecniche e le scelte politiche previste, sarà in grado di far propri modelli comportamentali orientati alla sostenibilità, assumendo un ruolo di protagonista nell’implementazione del progetto.

Per tale ragione, così come già accaduto nella fase di redazione del PAES, anche nella successiva fase di implementazione delle azioni sarà necessario coinvolgere gli stakeholder locali con eventi dedicati e campagne di informazione sensibilizzazione.

Il processo informazione e sensibilizzazione verrà realizzato attraverso:

  • organizzazione di incontri tematici (ad esempio nelle scuole, presso i centri sportivi, le associazioni di categoria e culturali ecc…) ed eventi dedicati;
  • diffusione di materiale informativo (brochure, locandine);
  • newsletter del Comune;
  • realizzazione di pagine dedicate sul sito web comunale;

Le varie campagne di comunicazione andranno opportunamente adeguate al target da raggiungere, sia in termini di contenuti che di forma, per rendere la comunicazione quanto più efficace possibile.

Attraverso questo processo l’Amministrazione Comunale potrà raggiungere il massimo grado di diffusione delle informazioni inerenti gli obiettivi, i programmi e lo stato di avanzamento delle iniziative inserite all’interno del Piano.

Il Conto Termico 2.0 è stato finalmente pubblicato in Gazzetta ufficiale il 16 febbraio dopo oltre un anno di ritardo ed entrerà in vigore a 90 giorni dalla pubblicazione. Molte sono le novità che riguardano le PA, a seguito della mediazione raggiunta tra Regioni e Ministero sulle richieste degli enti locali. Sono state introdotte maggiori semplificazioni per prenotare l'incentivo e sono stati inclusi tra i beneficiari degli incentivi anche le cooperative sociali e le società di patrimonio pubblico.

Il nuovo Conto termico aggiunge, per le sole pubbliche amministrazioni, tre nuovi interventi:

  • trasformazione in “edifici a energia quasi zero” (NZEB)
  • sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Come nella versione precedente, restano incentivabili solo per le pubbliche amministrazioni gli interventi di:

  • isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione
  • installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili.

Altra novità riguarda la taglia massima degli impianti per la produzione di energia termica da rinnovabili che passa da 1 MW a 2 MW. Inoltre sono stati aumentati gli incentivi per il solare termico, mentre i tempi per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura verranno dimezzati.

Nel nuovo conto termico gli incentivi saranno più generosi: ad esempio, per la sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti e per la trasformazione in "edificio a energia quasi zero" l’incentivo coprirà il 65% delle spese.

Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache saranno incentivabili al 100%. Per importi fino a 5mila euro, sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche, l’incentivo viene corrisposto in un’unica rata.

Rimangono inalterati gli interventi di piccole dimensioni incentivabili anche per i privati.

Leggi il Decreto ministeriale
Consulta i criteri di ammissibilità degli interventi

 

lI Fondo Kyoto è un fondo rotativo per il finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto istituito con la Legge Finanziaria 2007. Il Fondo è stato rifinanziato con il DM 66/2015, che ha messo a disposizione 350 milioni di euro nella primavera del 2015, con la concessione di finanziamenti a tasso agevolato dello 0,25% per interventi nel settore delle rinnovabili, dell’efficienza energetica, della ricerca e della gestione forestale a beneficio degli enti locali e i Fondi Immobiliari chiusi.

Con questo nuovo bando il Ministero dell’ambiente intende ovviare alle criticità riscontrate nel Fondo Kyoto emanato nel giugno 2015, che oltre ai vincoli imposti dal Patto di stabilità 2015, concedeva poco tempo agli enti locali per predisporre la diagnosi energetica necessaria alla richiesta di finanziamento e che di fatto si era rivelato un insuccesso per la scarsità delle domande presentate, ben al di sotto del contributo messo a disposizione.

Gli enti locali potranno quindi presentare le domande di accesso ai finanziamenti entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, che è avvenuta l'11 marzo, per gli interventi che consentano un miglioramento di due classi del parametro di efficienza energetica dell’edificio scolastico in un arco temporale di massimo 3 anni.

Possono essere finanziati interventi che riguardano immobili di  proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica e universitaria e ad asili nido i cui costi sono sostenuti in data successiva all’entrata in vigore del decreto 22 febbraio 2016, cioè dopo l’11 marzo 2016.

Il meccanismo dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) è un sistema di incentivazione istituito dai DM 20/07/04 e successivi aggiornamenti, che offre l’opportunità di ottenere un extra-ricavo dalla realizzazione di interventi di risparmio energetico. Un TEE attesta il risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP) ottenuto realizzando interventi di efficienza.

Oltre al miglioramento del sistema edificio-impianto, il meccanismo dei TEE permette di ottenere l’abbattimento delle emissioni di CO2, con la possibilità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti dall’Unione Europea del 20-20-20 al 2020.

I TEE sono vendibili esclusivamente nell’ambito del mercato telematico gestito dal GME, a cui hanno accesso unicamente soggetti accreditati (grandi distributori, società con energy manager, ESCo).

Gli attori che intervengono nel meccanismo dei Certificati Bianchi sono:

  • Distributori di energia elettrica e gas: sviluppano progetti di efficienza energetica o acquistano TEE dalle ESCo sul mercato attraverso contrati bilaterali o in borsa; ogni anno devono restituire al GSE i TEE corrispondenti all’obbligo o pagano delle sanzioni;
  • ESCo (Energy Service Company): sviluppano progetti di efficienza energetica o svolgono funzioni di servizio verso utenze finali per la raccolta dei TEE; vendono TEE ai soggetti obbligati attraverso il mercato bilaterale o la borsa;
  • GME: rilascia i TEE su mandato del GSE; gestisce la piattaforma di scambio, gli scambi bilaterali e il registro dei titoli di efficienza energetica;
  • GSE: valuta i progetti e verifica i risparmi conseguiti, approva il rilascio dei TEE, monitora il rispetto degli obblighi e commina sanzioni.

Il Finanziamento Tramite Terzi (FTT) è una formula contrattuale attraverso cui una ESCo (Energy Service Company) finanzia la realizzazione di interventi per la riqualificazione energetica (ad esempio illuminazione o climatizzazione) e la loro gestione e manutenzione.

Una parte del risparmio economico che deriva dal miglioramento delle prestazioni energetiche, rappresenta il canone annuale che l’utente finale verserà alla società per tutta la durata del contratto, stabilita secondo previsioni di risparmio energetico. All’interno del contratto sono definiti, infatti, i criteri per la valutazione e la garanzia del risparmio previsto e del risparmio effettivamente conseguito, da cui deriverà il numero di rate annuali. Alla scadenza del contratto, l’impianto realizzato diventa a tutti gli effetti di proprietà dell’utente finale.

Fasi di un FTT

  • Diagnosi energetica
  • Studio di fattibilità
  • Predisposizione del contratto
  • Installazione
  • Gestione e manutenzione

Vantaggi

  • Riduzione dei costi energetici all’entrata in servizio dell’impianto, a fronte di un minimo o nullo investimento iniziale
  • Sostituzione dei propri macchinari con altri più efficienti di cui il cliente acquisirà la proprietà al termine del contratto
  • Possibilità di accedere al meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE)
  • Tecnici altamente qualificati con grande esperienza in progetti sviluppati nel settore dell’energia
  • Migliori condizioni per le forniture.